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Le Vaccinazioni nei pazienti Fragili. Il paziente Diabetico paradigma del paziente Fragile

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Dott. Bartolucci Dario Medico Medicina Generale, ASUR AV5, Simg Marche

ECM – EVENTO RES 371712 ED. 1

Il Congresso partecipa al programma ECM con l’accreditamento di Medico Chirurgo (Tutte le discipline), Assistente Sanitario,  Infermiere.

ORE FORMATIVE:  4

OBIETTIVO FORMATIVO: 31 – Epidemiologia – prevenzione e promozione della salute – diagnostica – tossicologia con acquisizione di nozioni di sistema;

CREDITI ASSEGNATI: 2,8

SEDE

Centro Congressi Baia Flaminia
Via Parigi, 8 61121 Pesaro (Pu)

RAZIONALE SCIENTIFICO

Come riportato in un documento dell’ISS, nei Paesi della Regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) esiste il rischio che si possa verificare una riduzione generale delle normali attività vaccinali, sia per lo spostamento di risorse sanitarie verso le attività di controllo della pandemia, sia per le misure di distanziamento sociale che sono state imposte alla popolazione e che potrebbero portare alcune persone a decidere di rimandare le vaccinazioni programmate per se stessi o per i propri figli nei confronti di tutto quanto offerto dal programma vaccinale Nazionale. Le vaccinazioni sono una componente fondamentale dei servizi sanitari e una loro interruzione, anche se per un breve periodo, porterebbe a un accumulo di persone suscettibili e a un maggiore rischio di epidemie di malattie prevenibili da vaccino (VPD, vaccine preventable diseases) che possono causare decessi e portare una aumentata richiesta di risorse sanitarie. È fondamentale pertanto ridurre al minimo questo rischio, soprattutto in un sistema già provato dalla risposta all’epidemia di COVID-19.

In questi ultimi anni abbiamo visto, da parte dei cittadini, una “rincorsa” vaccinale (anche se esiste sempre una parte di popolazione contraria ai vaccini) verso i due tipi principali di vaccini offerti: quello per la SARS-CoV-2 e l’Influenza. Questo rappresenta un ulteriore fattore che ha probabilmente causato un ritardo e sta probabilmente interferendo con tutto quanto offerto dai vari calendari vaccinali italiani ed europei. Nel contempo sono entrati in distribuzione anche in Italia nuovi vaccini per l’Herpes-Zoster e per lo Pneumococco.

Ecco pertanto che appare necessario riallineare l’offerta vaccinale ai bisogni di salute di tutta la popolazione con particolare riguardo verso quelle categorie di pazienti, immunodepressi o con gravi patologie croniche, i cosiddetti pazienti “Fragili”, sia nei confronti della vaccinazione per la per la SARS-CoV-2, sia per tutti gli altri tipi di vaccino offerti dal SSN.

Le persone con diabete, oltre alla loro patologia di base, presentano tutta una serie di comorbilità, tra cui malattie cardiovascolari, vasculopatie, insufficienza renale, ecc… è quindi sono da considerarsi, a pieno titolo, come il paradigma del paziente fragile.

Presentano inoltre una spiccata suscettibilità alle infezioni, con un decorso caratterizzato da maggiore severità e un incremento del rischio relativo di ospedalizzazione o di decesso per patologia infettiva.

Di qui il nostro accorato invito a sottoporsi alle vaccinazioni raccomandate.

Tutto questo ci porta a ritenere che le vaccinazioni debbano rappresentare un “LEA” della Medicina Generale in sintonia con quanto previsto nell’art. 4 e nell’art. 43 dell’ACN vigente. Per assolvere pienamente a tale compito deve essere però prevista una adeguata organizzazione territoriale della Medicina Generale attraverso le sue forme associative e aggregative messe a disposizione di tutti i MMG anche usufruendo di spazi idonei e adeguato personale amministrativo e infermieristico all’interno delle nascenti Case della Salute attualmente previste nel DM 77/22.

CON LA SPONSORIZZAZIONE NON CONDIZIONANTE DI: