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IL CUORE DELLE DONNE IN MEDICINA E NELL’ARTE

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Il concetto di “medicina di genere”, definito dall’OMS come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso), socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona, è oggetto di attenzione in Italia già dai primi anni del 2000.

Il tema della differenza di genere è stato acquisito nel mondo scientifico, istituzionale e politico e il Piano per l’applicazione e la diffusione della medicina di genere sul territorio nazionale, approvato dal Ministero della Salute a giugno 2019 con decreto attuativo della Legge 3/2018, ne consentirà l’acquisizione anche a livello organizzativo. Già a partire dal 2017 è istituito presso l’ISS il Centro di Riferimento per la Medicina di Genere con l’obiettivo di sviluppare attività formative e divulgative e costruire una Rete interdisciplinare di centri per trattare la tematica in tutte le sue declinazioni.

Per la regione Abruzzo in questo contesto sono state sviluppate negli anni diverse iniziative formativo-divulgative promosse da FNOMCeO, all’interno del quale è attivo dal 2014 un Gruppo di Lavoro Nazionale sulla Medicina di Genere, e avviati specifici master in ambito universitario. In particolare, l’Università de L’Aquila ha attivato un Master di II livello, già alla seconda edizione.

Sul nostro territorio è, inoltre, presente la sezione regionale del GISeG (Gruppo Italiano Salute e Genere) e dal 2015 è stato istituito il Centro Regionale di Farmacovigilanza il cui interesse in questo ambito è facilmente comprensibile se si considera che le differenze di genere impattano anche sull’uso dei farmaci e sulla comparsa di reazioni avverse. Le donne, infatti, sono le maggiori consumatrici di molte classi di farmaci e presentano un rischio maggiore, da 1.5 a 1.7 volte, di sviluppare reazioni avverse a farmaco rispetto agli uomini a causa di differenze sia in termini farmacocinetici sia farmacodinamici, e il 59% dei ricoveri dovuto ad ADR è a carico delle donne. Nei Quaderni del Ministero della Salute (n.26 aprile 2016) è riportato che “In Italia, la mortalità per malattie cardiovascolari (cardiache e cerebrali) è del 48,4% nelle donne e del 38,7% negli uomini (rapporto ISTISAN). L’ictus colpisce maggiormente la donna dell’uomo (+55%). Nella terza età lo scompenso cardiaco colpisce più donne che uomini. In tutti i Paesi industrializzati la prima causa di morte della donna è l’infarto del miocardio.”

Scopo di questo corso è quello di accrescere conoscenza e prevenzione genere-specifica delle malattie cardiovascolari.

RESPONSABILI SCIENTIFICI:

Dott.ssa Ilenia De Carlo​

Centro Regionale Farmacovigilanza

Serv.Farmac. Territ. ASL Azienda Sanitaria Teramo

Prof. Massimo De Martinis

Ricercatore Universitario Medicina Interna – Dipartimento di Medicina Clinica e Sanità Pubblica – Università L’Aquila

Dirigente Medico UOC Allergologia e Immunologia Clinica – Azienda Sanitaria Teramo, ASL Teramo

Prof.ssa Lia Ginaldi

Professore Ordinario – Dipartimento di Medicina Clinica e Sanità Pubblica – Università L’Aquila

Direttore UOC Allergologia e Immunologia Clinica – Azienda Sanitaria Teramo, ASL Teramo

Referente Medicina di Genere – Regione Abruzzo e Università L’Aquila

 SEGRETERIA SCIENTIFICA

Dott.ssa Ilenia De Carlo​

Centro Regionale Farmacovigilanza

Serv.Farmac. Territ. ASL Azienda Sanitaria Teramo

CON IL CONTRIBUTO INCONDIZIONATO DI: